F.A.Q.

Piante succulente (impropriamente, piante grasse) vengono chiamate quelle piante dotate di particolari tessuti "succulenti", i parenchimi acquiferi, tramite i quali possono immagazzinare grandi quantità di acqua.

L'acqua assorbita durante i periodi di pioggia viene amministrata sapientemente, durante i periodi di siccità, migrando ad ogni distretto dell'organismo della pianta che la richieda. Per la presenza del tessuto succulento, foglie, fusti e radici di queste piante diventano carnosi e ingrossati, assumendo - a seconda del tipo - forme tipiche quali quelle sferiche, colonnari, a rosetta, appiattite ecc.

Le succulente sono spesso indicate, erroneamente, col termine generico di 'Cactus', che in realtà si riferisce ad una determinata famiglia di tali piante, tutte originarie delle Americhe. Mentre quasi tutti i cactus sono succulente, non tutte le succulente sono cactus.

Prima comprendeva circa 1000 specie di piante succulente, poi è stato diviso in altri generi tra cui Aptenia, Carporotus, Conophytum, Disphyma, Delosperma, Dorotheanthus, Drosanthemum, Erepsia, Lampranthus. Tutte le specie appartenenti a Mesembryanthemum presentano fiori a capolino, simili alle margherite, variamente colorati, che sbocciano solo in pieno sole. I fusti e le foglie invece sono diversi a seconda delle specie, ma contengono tutti una linfa vischiosa.

No. Essendo piante  rustiche resistono facilmente all'attacco di parassiti. Alcune specie, in luoghi poco ventilati, possono essere attaccate dalla cocciniglia (malattia delle piante provocata da insetti che perforano la lamina fogliare o i fusti giovani e si nutrono della linfa in essi contenuta, ricca di zuccheri) e vanno curate con semplici spruzzate di olio minerale reperibile in una qualsiasi farmagricola.

Bisogna innaffiarle il minimo indispensabile; trattasi  infatti di piante succulente che  si approviggionano dell'acqua di cui hanno bisogno dall'interno delle foglie. E' consigliabile in ogni caso  fare asciugare bene il terriccio prima di innaffiarle nuovamente.

Hanno bisogno di un substrato drenato che non favorisca ristagni d'acqua, non acido, quindi basico o calcareo.

La quasi totalità della nostra produzione fiorisce in primavera per 3 o 4 mesi, eccezion fatta per alcuni generi:

  • CHEPHALOPHYLLUM fioritura invernale;
  • MALEPHORA, DELOSPERMA, TRICHODIADEMA fioritura estiva;
  • GLOTTIPHYLLUM e alcune specie di LAMPRANTHUS in fiore tutto l'anno;

che tengono conto della longitudine. I periodi di fioritura vengono anticipati o ritardati in base alle temperature e alle condizioni meteorologiche.

La maggior parte delle piante da noi prodotte tollerano anche grandi escursioni termiche (dai -7°C ai +40°C.) Se dovessero verificarsi gelature non è il caso di allarmarsi, sono infatti  piante che, hanno una incredibile e sorprendente capacità di rivitalizzarsi anche a seguito di  danni notevoli.

Si, sono tutte perenni. Ci sono, in particolare, un paio di specie di Sedum che si proteggono dalle basse temperature eliminando la parte aerea con l'arrivo dei primi freddi per poi germogliare nuovamente in primavera.

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